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Dagli archivi fotografici alla presenza di persone schiavizzate nel ‘400, dalle comunità omossessuali fiorentine nel Rinascimento alle piante tropicali raccolte negli orti botanici, dalle tracce della storia operaia rimosse dallo spazio pubblico, ai segni del passato coloniale ancora presenti in città, dalla moschea di Firenze fino alla presenza di arabi e africani nella Chiesa di Santa Maria Novella, le visite e le passeggiate urbane condotte da persone con passato migratorio propongono narrative dissenzienti affrontando temi poco conosciuti, storie rimosse, pratiche sociali di sperimentazione che dai margini, in passato come oggi sono capaci di alimentare la costruzione collettiva di immaginari e simboli per riappropriarsi di spazi e visibilità pubblici. 

Uncomfortable tours è un progetto di Stazione Utopia, nell’ambito del progetto Amir accoglienza musei inclusione relazione, realizzato con il sostegno dell’Estate fiorentina 2024, iniziativa proposta nel Piano Operativo della Città di Firenze.

Il programma prosegue fino a settembre

 

25 appuntamenti gratuiti di cui 5 per centri estivi, gruppi informali, associazioni di volontariato e promozione sociale.

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PROGRAMMA

Tutte le visite sono nell'ambito del Progetto Amir | accoglienza, musei inclusione e relazione

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FIRENZE COLONIALE
Itinerario in città, Centro storico,
ritrovo in Piazza Adua.

Nella culla del Rinascimento il passato coloniale della città rimane appena percettibile, ma tuttora strade, monumenti, lapidi ricordano imprese e protagonisti di una storia rimossa.

14.06 h. 17.00

13.09 h. 17.00

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LA PETRAIA E LA PASSIONE PER L'ESOTICO
Visita alla Villa medicea La Petraia, Via della Petraia 40.

16.06 h. 11.00 

21.07 h. 11.00 

Tra il XVI e il XVIII sec, le scoperte geografiche spalancarono un orizzonte sconosciuto di terre, persone, culture, oggetti d’arte, specie botaniche, provenienti da mondi lontani: dal ritratto di un giovane albino proveniente dell’Angola, agli acquerelli cinesi e alla porcellana, gli oggetti raccontano lo sguardo che l’Europa ha posato sul mondo.

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UNA NUOVA MOSCHEA A FIRENZE
Visita alla Moschea, Via dei Martiri del Popolo, 39/R.

Nel quartiere di Sant’Ambrogio si trovano tre importanti luoghi per la comunità locale, che da anni si impegna attivamente nella promozione del dialogo interreligioso e del rispetto reciproco tra le principali religioni monoteiste. Qui, fra la cupola verde della Sinagoga e la storica Chiesa di Sant’Ambrogio è stata recentemente inaugurata la nuova Moschea, luogo di incontro e culto per le preghiere collettive, con uno spazio per le abluzioni e un'area riservata alle donne. Sebbene l'edificio non presenti cupole né minareti, rispetta pienamente l'organizzazione e la liturgia del rito islamico, facendosi segno visibile della comunità islamica fiorentina da sempre radicata sul territorio.

°In collaborazione con la Comunità islamica di Firenze

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18.06 h. 18.00

25.06 h. 18.00

17.09 h. 18.00

BARSENE E LA STORIA DELLA RIVOLTA DELLE TRECCIAIOLE DI PERETOLA
Itinerario in città, Borgo di Peretola, ritrovo in Piazza Garibaldi davanti alla Chiesa.

A partire da Peretola, la storia di uno dei primi grandi scioperi sindacali femminili in Italia, un mese di lotta e di presidio condotto dalle operaie del settore dei cappelli di paglia per rivendicare migliori di condizioni di vita e di lavoro. 

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28.06 h. 17.00

06.09 h. 17.00

«TESTE NERE VENUTE DA LISBONA», STORIE DI PERSONE SCHIAVIZZATE NEL RINASCIMENTO 
Itinerario in città, Centro storico di Firenze, ritrovo davanti a Palazzo Medici Riccardi.

Un percorso nel centro della città, dalla Cappella dei Magi dove è dipinto un uomo nero alla Cappella Feroni, eretta per celebrare uno dei primi commercianti di persone schiavizzate, alla scoperta delle tracce di una storia poco nota: quella della schiavitù nella Firenze rinascimentale.

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07.07 h. 11.00 

01.09 h. 11.00

STORIE DI PIANTE E PERSONE IN VIAGGIO, Passeggiate etnobotaniche a più voci
Visita all’Orto botanico di Firenze, Via Micheli 3.

A partire dal Cinquecento le piante raccolte in estremo oriente, in Africa, in Sud America hanno cominciato a popolare i giardini delle ville, le serre e gli orti europei. Generazione dopo generazione, un patrimonio culturale e botanico proveniente da altri paesi, si è radicato in Europa e a Firenze, dove è stato catalogato e rinominato secondo una classificazione di stampo illuminista. In questo processo di adattamento molte delle informazioni sugli usi alimentari, medicinali, tradizionali e gli stessi nomi che queste piante avevano nelle culture native sono andate perdute. La passeggiata intreccia i saperi dei mediatori/trici con quelle dei curatori/trici, per  dare spazio tanto al racconto delle peculiarità biologiche ed ecologiche delle specie quanto ai loro utilizzi etnobotanici, spesso ignoti o poco considerati.

°in collaborazione con il Sistema Museale dell’Università degli Studi di Firenze.

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18.07 h.17.30

25.07 h.17.30

12.09 h.16.30

19.09 h.16.30

QUEERING FLORENCE
Itinerario in città, Centro storico, ritrovo in Piazza Santa Croce sotto la statua di Dante.

Il bisogno di purificazione richiede capri espiatori, e nella Firenze tardo medievale e rinascimentale furono individuati fra le donne e i sodomiti. Adottando la teologia di un Dio che punisce il mondo intero per i peccati di alcuni, le autorità cittadine si impegnarono, a fasi alterne, a salvaguardare la purezza della società difendendo l’unità della città-famiglia e la sua urgenza di crescita demografica. La visita esplora i diversi modi con cui le culture hanno nel tempo costruito l’identità sessuale attraverso canoni, divieti, riti di passaggio, scegliendo talvolta la repressione e talvolta celebrando la diversità.

18.09 h.17.00

27.09 h.17.00

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ARCHIVI FOTOGRAFICI, OGGETTI E MEMORIE COLONIALI
Seminario pubblico,Villa Fabbricotti, Via Vittorio Emanuele II 64.

Modera Agnese Ghezzi, storica della fotografia, Scuola IMT Alti Studi Lucca.

Gli archivi, e qualche volta anche le nostre case, conservano le tracce del colonialismo italiano in Africa e in Albania. Partendo dalle collezioni del Museo Nazionale di Fotografia Marubi di Scutari e degli Archivi Alinari, il seminario riflette sul potere delle fotografie nel costruire immaginari che dal passato si riflettono nel presente.

°In collaborazione con Fondazione Alinari per la Fotografia e Marubi Museo Nazionale della Fotografia (Albania)

20.09 h. 18.00

FOTOGRAFIA COLONIALE E SGUARDI DECOLONIALI
Laboratorio pubblico, Slataper posto esotico, Via Slataper 8.

23.09 h.18

Il laboratorio è l’occasione per guardare insieme a mediatori/trici Amir i materiali fotografici del fondo Carlo Guidotti dell’Archivio Fotografico Lucchese, relativi all’Etiopia e all’Eritrea nel 1935-1936, durante il periodo di occupazione coloniale da parte dell’Italia. Partendo dalla consapevolezza che l’archivio fotografico non è un contenitore neutro ma uno spazio in cui si accumulano storie e punti di vista, l'incontro propone una riflessione sulla fotografia, sul potere delle immagini e sulle loro narrative.

 

°a cura di Agnese Ghezzi, storica della fotografia e ricercatrice

°in collaborazione con il progetto Archivi in Rete

°Si ringrazia dell’Archivio Fotografico Lucchese

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SUL MARGINE, ARABI E AFRICANI A SANTA MARIA NOVELLA
Visita alla Chiesa di Santa Maria Novella, ritrovo davanti alla Chiesa.

Un percorso nel complesso domenicano, che già fra Trecento e Quattrocento fu uno dei luoghi principali della città, ospitando anche nel 1439 il Concilio fra la Chiesa d'Oriente e quella d'Occidente. Osservando gli affreschi di Andrea Bonaiuti, Domenico Ghirlandaio e Filippino Lippi, ci focalizzeremo sulle figure, molto spesso inosservate, di arabi e africani. Questi personaggi, a margine della società, ci offrono chiavi di lettura per interpretare le opere d’arte a partire dalla riflessione sulle relazioni interreligiose e interculturali nella Firenze del passato.

 

° Con la consulenza scientifica di Jonathan Nelson

° In collaborazione con Rete museale tematica Musei di Tutti

28.09 h.11.00

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