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A Firenze, un nuovo spazio dedicato alla cultura, alla formazione e alla partecipazione

Nasce ROSA, un laboratorio permanente di mediazione al patrimonio culturale e vegetale, ospitato nel suggestivo contesto del Giardino delle Rose.

ROSA è uno spazio aperto di incontro, ricerca e costruzione collettiva dei saperi, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico, paesaggistico e ambientale attraverso pratiche educative, partecipative e inclusive.

Il nuovo centro ospiterà attività di mediazione culturale rivolte a cittadini, scuole, università, professionisti e turisti, attraverso laboratori, visite guidate, lezioni, seminari, conferenze e percorsi di formazione. Sarà inoltre luogo di ideazione e sviluppo di progetti di cooperazione culturale e ambientale nell'ambito di bandi locali, nazionali ed europei, grazie alla rete di partner e collaborazioni in Italia e in Europa.

A ROSA da giugno 2026 avrà sede stabilmente un gruppo multidisciplinare composto da professioniste e professionisti, tra cui educatrici museali, ricercatrici e ricercatori, mediatrici e mediatori culturali, personale amministrativo e di segreteria, favorendo il dialogo tra competenze diverse e la sperimentazione di nuove pratiche di coinvolgimento dei pubblici.

ROSA è un nuovo presidio culturale per la città, capace di accogliere eventi pubblici, mostre temporanee, laboratori, conferenze, seminari, presentazioni, incontri di studio e riunioni progettuali, contribuendo a rafforzare il ruolo del Giardino delle Rose come luogo di cultura, natura e cittadinanza attiva.

Il nome ROSA richiama la dimensione botanica del luogo e, al tempo stesso, evoca storie di cura, conoscenza, emancipazione e trasformazione. Un nome che invita a costruire relazioni tra patrimonio culturale e patrimonio naturale, tra ricerca e comunità, tra memoria e futuro, non uno spazio solo da visitare in quanto bello, ma un luogo da abitare, dove cultura, educazione e ambiente si incontrano per generare nuove forme di partecipazione e produzione condivisa di conoscenza.

 

Si ringrazia LiMO, linguaggi in movimento e la Società Toscana di Orticultura.

Un progetto di Stazione Utopia, grazie all'assegnazione di spazi da parte del Comune di Firenze, Assessorato al Patrimonio, all'Ambiente e alla Cultura

Con il contributo di Fondazione CR Firenze e Regione Toscana

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PROGRAMMA

I prossimi appuntamenti in programma sono nell’ambito del progetto Amir in occasione degli Uncomfortable Tours Vol. 5*

 

*Uncomfortable tours è un progetto di Accademia dell’Incompiuto, nell’ambito del progetto Amir - Alleanze Musei Incontri Relazioni

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john louis, 
black on white

John Louis, giovane artista nigeriano, ha imparato a disegnare da autodidatta mentre lavorava come barbiere ad Awkuzu, nel sud della Nigeria. La sua pratica artistica parte da fotografie e si sviluppa attraverso la matita, con un uso attento del chiaroscuro. Il suo interesse per la storia del proprio Paese lo ha portato a realizzare una serie di otto ritratti dedicati ad alcune figure di attivistə, musicistə e scrittorə che hanno preso parte alla resistenza contro il colonialismo in Nigeria.

 

*17.06 Vernissage in occasione dell’inaugurazione di ROSA; 26.06, 11.09 e 26.09 visite AMIR

*La mostra è visitabile su prenotazione contattando la segreteria via email - amirmuseums@gmail.com

17 GIUGNO, H 18.30 INAUGURAZIONE
26 giugno, h. 18 Visita amir  

ROSA, Giardino delle Rose, Viale Giuseppe Poggi 2

SGUARDI DI RESISTENZA

Ispirato ai nove ritratti a matita della mostra Black on White del giovane artista nigeriano John Uchenna Louis, il nuovo appuntamento degli Uncomfortable Tours a cura di AMIR propone una riflessione sulla storia e l'identità della Nigeria. Il percorso guidato scardina le narrazioni eurocentriche partendo dalla ricchezza delle civiltà precoloniali fino ad arrivare ai conflitti contemporanei. Attraverso figure chiave della letteratura, della musica e dell'attivismo come Chinamanda Ngozi Adichie, Fela Kuti e Ken Saro-Wiwa, la visita esplora il femminismo africano, il neocolonialismo ambientale e le complesse dinamiche migratorie attuali. Un’occasione per esercitare un pensiero critico sul linguaggio e riscoprire la memoria collettiva attraverso la forza dell'arte e della mediazione culturale.

 

*La mostra è visitabile su prenotazione contattando la segreteria via email - amirmuseums@gmail.com

Visita tra storia, attivismo e memoria della Nigeria con Amir 

ROSA, Giardino delle Rose, Viale Giuseppe Poggi 2

11 settembre, h. 18

26 settembre, h. 18

MAPPE VEGETALI

Attraverso una prospettiva etnobotanica e decoloniale, la visita esplora il giardino come un archivio vivente che raccoglie le testimonianze del collezionismo ottocentesco, dei saperi botanici e agricoli di popoli indigeni, custoditi dai mediatori e mediatrici AMIR. Il dono nel 1998 della città di Kyoto, gemellata con Firenze, del giardino intitolato "Shorai" apre inoltre una riflessione sul paesaggio come spazio di relazione e diplomazia botanica.

 

*La visita si svolgerà in intercomprensione, una metodologia di comunicazione basata sull'utilizzo della propria lingua madre come pratica per contrastare la glottofobia e promuovere il rispetto e l'ascolto attivo delle diverse identità culturali e linguistiche.

Tra paesaggio, saperi e memorie 

ROSA, Giardino delle Rose, Viale Giuseppe Poggi 2

25 GIUGNO, h. 17.30 

16 SETTEMBRE, h. 17.30

23 SETTEMBRE, h. 17.30*

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INCONTRO SULL'ETNOPSICHIATRIA

L’incontro propone una riflessione sull’etnopsichiatria come approccio teorico-metodologico che interroga criticamente i dispositivi del sapere clinico occidentale, aprendo uno spazio di ascolto delle soggettività, delle memorie e dei traumi inscritti nelle storie di migrazione, razzializzazione e violenza sistemica. Un’occasione per ripensare la cura come relazione situata, attraversata dalle differenze culturali, dai rapporti di potere e dalle possibilità di trasformazione.

° Incontro a cura di Afef Hagi, Etnopsicologa

12 settembre, h. 10 

ROSA, Giardino delle Rose, Viale Giuseppe Poggi 2

CHI STA FUORI?

Un laboratorio sui confini, fisici, linguistici, simbolici e culturali, come strumenti di costruzione della norma e dell’alterità. Attraverso immagini, articoli, documenti e narrazioni storiche, si analizzeranno i processi con cui società e Stati producono binarismi (normale/anormale, cittadino/nemico, centro/periferia) e definiscono gruppi marginalizzati come minaccia, devianza o corpi da assimilare, controllare o invisibilizzare.

 

° Workshop in collaborazione con le studentesse e gli studenti del Master accademico in Mediazione transculturale del Patrimonio e del Contemporaneo curato da MAD | Murate Art District

ROSA, Giardino delle Rose, Viale Giuseppe Poggi 2

17 SETTEMBRE, h. 18

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UNA STORIA POLITICA DELLO YOGA

Il laboratorio offre uno spazio per comprendere la storia dello yoga posturale moderno e il suo legame con la pratica contemporanea. Attraverso uno sguardo critico e documentato, esplora come lo yoga oggi diffuso in Occidente sia il risultato di una costruzione storica recente, nata tra India coloniale, Europa e Stati Uniti. L’obiettivo è favorire un approccio più consapevole dello yoga, senza rinunciare alla sua dimensione trasformativa.

° A cura di Virginia Pisano, insegnante di yoga Ashtanga alla scuola Yama di Marsiglia, operatrice culturale e ricercatrice

*ore 9:30 lezione di Ashtanga Yoga (yoga dinamico), ore 11 incontro di teoria

26 settembre, h. 9.30* 
26 settembre, h. 11.00
 

ROSA, Giardino delle Rose, Viale Giuseppe Poggi 2

CHI BALLA COSA?

Un incontro cantato dedicato ai brani dei repertori tradizionali della costa pacifica e caraibica colombiana per riflettere su esotizzazione, resistenza e appropriazione culturale. Tra canti collettivi e dialogo, il percorso propone un avvicinamento più consapevole a questi ritmi e alle storie che li attraversano.

 

° A cura dell’Accademia dell’Incompiuto

ROSA, Giardino delle Rose, Viale Giuseppe Poggi 2

30 SETTEMBRE, h. 18

STORIA DI DANZE E CANTI AFRO-AMERINDI COLOMBIANI

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